Start and Stop e autovetture sempre più green. L’ambiente dice grazie

Il terzo millennio si presenta come un periodo di forte sensibilità per la salvaguardia ambientale e per il Green. Gli effetti negativi del riscaldamento globale del pianeta sono percepibili e visibili a occhio umano.

È quindi arrivato il momento di rimboccarsi le maniche per fare qualcosa in più per il pianeta che ci dona la vita.

Anche e soprattutto le grandi industrie del mondo dei trasporti hanno deciso d’impegnarsi nella causa, dando sempre più importanza al minor rilascio di agenti inquinanti nell’atmosfera.

Tra le tante migliorie in termini ecologici apportate alle nostra autovetture abbiamo i dispositivi di “start and stop”, ormai sempre più diffusi sulle macchine di nuova generazione.

Questi dispositivi di spegnimento automatico dei veicoli in sosta vengono montati sulle automobili e servono a evitare inutili sprechi di carburante.

Ci troviamo naturalmente difronte a una tecnologia utilissima e in continua evoluzione, che è stata studiata per la guida in città, che comporta molti più “stop” di un viaggio a lunga percorrenza (semafori, strisce pedonali, rotonde e così via).

Dal punto di vista puramente tecnico, la parte più complessa del sistema start and stop si trova nel meccanismo di riavvio motore. Perché direte?

Portiamo un esempio.

Siamo in città e ci fermiamo a un semaforo rosso. Quando il semaforo diventa verde la nostra partenza deve essere, chiaramente, immediata (onde evitare inquinamento acustico con continui e ripetuti clacson suonanti alle nostre spalle!).